venerdì 2 marzo 2018

Recensione film: La forma dell'acqua

Buongiorno e buon venerdì, lettori!
La mia settimana universitaria, per fortuna o per sfortuna, è durata davvero pochissimo a causa della neve, ma spero che il tempo migliori e che arrivi presto la primavera. Da voi com'è la situazione neve? Tralasciando la situazione meteo, oggi voglio parlarvi di una delle ultime pellicole che ho visto al cinema, che ha vinto il Leone d'oro al miglior film alla 74° Mostra internazionale d'arte cinematografica a Venezia ed è candidata agli Oscar. Sto parlando di The Shape Of Water o, come recita il titolo tradotto in italiano, La forma dell'acqua di Guillermo Del Toro.


Regia: Guillermo Del Toro
Cast: Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins e molti altri...
Genere: Drammatico
Durata: 119 minuti

Trama: Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall'aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio (soprav)vive in cattività una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. A rivelarle è Elisa. Condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria. Ma il loro sentimento dovrà presto fare i conti con una gerarchia ostile incarnata dal dispotico Strickland. In piena corsa alle stelle contro i russi, gli Stati Uniti non badano a spese e a crudeltà. Per garantirsi e garantire al suo Paese un futuro stellare, Strickland è deciso a tutto.


RECENSIONE


La forma dell'acqua è una pellicola in pieno stile Guillermo del Toro che, per chi non lo conoscesse, è lo stesso regista de Il labirinto del fauno, Hellboy e Crimson Peak - giusto per citarne qualcuno -, ma presenta caratteristiche che ricordano molto Il favoloso mondo di Amélie, in particolar modo per le scene iniziali di routine quotidiana e la colonna sonora. 

Elisa è una giovane donna muta che lavora come inserviente insieme alla sua migliore amica Zelda, un'afroamericana che lotta per i propri diritti. Entrambe si occupano della pulizia di un laboratorio scientifico americano, impegnato nella sfida contro l'Urss negli anni della guerra fredda. L'arrivo di una misteriosa creatura, che si dice sia venerata come un dio da alcune popolazioni, fa nascere in Elisa tanta curiosità, ma anche il desiderio di salvare quell'essere dalle perfide grinfie degli scienziati e del colonnello Strickland, che vuole procedere con gli esperimenti scientifici.
Il piano per salvare la creatura verrà messo in atto con l'aiuto di Giles, il vicino di casa di Elisa, Zelda e una figura che nasconde un grande segreto. L'amore tra la misteriosa creatura ed Elisa ha le ore contate.

Per quanto riguarda i personaggi, Elisa è una donna che ha un passato difficile e che vive sola, desiderosa però di condividere la propria sensibilità e il proprio amore con qualcuno; Zelda, la sua migliore amica, nonché collega, è invece incastrata in un matrimonio difficile, con un marito prepotente da cui cerca di allontanarsi ogni volta che può. Apro una piccola parentesi dicendo che Octavia Spencer, oltre ad averla ritrovata nelle ultime quattro pellicole che ho visto in questi ultimi mesi, è una bravissima attrice e sono felice di averla vista nei panni di un personaggio con un modo di fare molto simile a quelli in cui sono abituata a vederla. Poi c'è Giles, l'amabile vicino di casa e amico di Elisa che lavora come illustratore pubblicitario, anche se con scarso successo. E' un uomo molto sensibile e di gran cuore, impossibile non adorarlo.
Dal lato degli antagonisti, invece, troviamo il signor Strickland, un violento colonnello con sete di potere, che farà di tutto per intralciare il piano di Elisa.
Passando alla misteriosa creatura anfibia senza nome, al centro di un esperimento scientifico per superare gli avversari russi, essa vive nell'acqua, anche se può resistere qualche tempo fuori. In un primo momento si mostra molto aggressiva, a causa anche del trattamento ricevuto una volta arrivata nel laboratorio, ma ben presto Elisa riesce a comunicare ed instaurare con questa, scoprendola dotata di una grande intelligenza e sensibilità. 
Guillermo Del Toro è riuscito senza dubbio a mettere in piedi una storia interessante, diversa, sebbene vi si ritrovi tutto il suo poco romanticismo, con più attenzione all'aspetto carnale. La fotografia e la colonna sonora le ho trovate davvero magnifiche e, in particolare la musica, dona alla pellicola un tocco francese. Come storia l'ho trovata coinvolgente, ma non così spettacolare come tutti dicevano. Ho avuto come l'impressione che mancasse qualcosa, non so se nella storia - breve, ma intensa - tra la creatura ed Elisa o nella storia in generale, ma una volta riaccese le luci in sala è come se qualcosa, quel particolare mancante, continuasse a sfuggirmi. Ultima cosa, anche se davvero effimera - ma che forse può interessare coloro che non hanno ancora visto il film, non so - è che il trailer è fedele alla pellicola. Non so se vi è mai capitato, ma io detesto quando il trailer di un film mi crea aspettative alte, rivelandosi però diverso dal film vero e proprio. Ad ogni modo, che voi l'abbiate aspettato per mesi o vi abbia incuriosito solo da poco, è una visione che vi consiglio.

Voto
★★★★✰

4 commenti:

  1. Ciao, Silvia! Incuriosisce tanto anche a me, e presto vorrei leggere anche il romanzo ☺☺

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    1. Ciao Gresi ❤
      Io purtroppo non leggerò il romanzo, ma il film te lo consiglio molto!

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  2. Ciao Silvia, grazie per questa recensione. Volevo proprio andare a vedere la forma dell'acqua, adoro Guillermo del Toro, anche se nelle ultime pellicole mi aveva convinto un po' meno del solito (magari adesso dico un'eresia, ma Crimson peak non mi ha entusiasmata più di tanto a livello di sceneggiatura e imbastitura della storia...). Il punto è che io sono una grande fan del Labirinto del Fauno e spero davvero che con questo La forma dell'Acqua Del Toro mi regali di nuovo i brividini di quella pellicola che me lo ha fatto amare così tanto! ^_^

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    1. Ciao Duille ❤
      A me sono piaciuti tutti e tre, spero che La forma dell'acqua ti piaccia! Se conosci già il regista, probabilmente parti con un punto a tuo (e a suo) favore: parlando con persone che non avevano mai visto nulla di Guillermo Del Toro, mi hanno detto che sono rimaste un po' deluse e/o scandalizzate per il suo stile, ma non penso che questo sarà il caso. Buona visione, fammi poi sapere cosa ne pensi :)

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