martedì 13 marzo 2018

Segnalazione librosa: Piccole Vite Infelici

Buongiorno e buon martedì, lettori!
Come state? Lo so, venerdì scorso è saltato il consueto appuntamento con un nuovo post qui sul blog, ma purtroppo non ce l'ho proprio fatta. Questa settimana rimedierò sicuramente, anche perché ormai sono quasi agli sgoccioli con Ti darò il sole e non vedo l'ora di parlarvene.
Oggi però vi voglio presentare il romanzo di Stefano Labbia intitolato Piccole Vite Infelici, edito da Elison Publishing. Scopriamo di cosa si tratta!


Autore: Stefano Labbia
Casa editrice: Elison Publishing
Genere: Mainstream
Serie di appartenenza: trittico composto da Piccole Vite Infelici; Come vivere in tre comode rate; Piove ma c'è il sole (gli ultimi due sono inediti ed usciranno nel 2018 e nel 2019).
Data di pubblicazione: novembre 2017
Formato: Ebook
Numero pagine: 93
Prezzo: €3.99
Link d'acquistoElison Publishing

Trama: Aveva appena compiuto quarant’anni, e da tutti era soprannominato Caio Sano. Caio perché ricordava, seppur di origini toscane, un romano verace, sguaiato, contraddittorio e pigro. Sano perché si professava un ateo – che ce l’aveva col mondo intero – e dunque, secondo la sua coscienza, era uno dei pochi sani in un pianeta di pazzi. Caio aveva problemi di fiducia in se stesso, un po’ come tutti, direte voi. Ecco...

Giorni nostri. Quattro personaggi in cerca di pace nella quotidianità caotica del mondo (a)sociale del
nuovo millennio. Quattro persone si incontrano, si sfiorano, collaborano, vivono, si amano. Poi si perdono di vista, perdono opportunità, occasioni, fanno scelte (talvolta opinabili), si maledicono. Come se niente fosse. Come se tutto ciò che hanno condiviso nel passato recente non avesse alcun valore. Ne emotivamente, né lavorativamente.
Piccole vite infelici parla delle esistenze di Melina, Marco Marcello, Caio Sano e Maya in una Capitale d'Italia glaciale, non per il freddo ma per la nuda e gelida umanità che la anima. Una Roma multiculturale nel 2015 che fa da sfondo alle vicende dei protagonisti bramosi di essere finalmente valorizzati dall'altro e maledettamente insicuri e complessati nei loro confronti al contempo. Una città, Roma, che sa amarli per poi nascondersi tra le pieghe della sua imponente fragilità, raggomitolandosi su sé stessa per giocare al gatto con il topo con i suoi cittadini tutti. Che l'abitano, la visitano, la colorano. E poi la violentano brutalmente senza alcuna pietà.


L'autore

Stefano Labbia è un giovane autore italo brasiliano classe 1984, nato nella Capitale d'Italia. Ha scritto e pubblicato, nel 2016, Gli orari del Cuore per Leonida Edizioni, raccolta poetica che racchiude alcune liriche composte tra l’adolescenza e la maturità. Nel 2017 è tornato in libreria con I Giardini Incantati (Talos Edizioni). Questo è il suo primo romanzo.

3 commenti:

  1. Ciao! <3
    Volevo dirti che ti ho taggata nel My Wolrd Award qui: https://alittlenerdsshelf.blogspot.it/2018/03/my-world-award.html
    Un bacio! <3

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  2. Ciao, ho trovato il tuo blog e mi piace molto,mi sono iscritta ai tuoi lettori fissi.
    Ti aspetto presso lacantastoriedeiboschi.blogspot.it, mi farebbe piacere vederti sul mio angolo del web😘

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