lunedì 16 ottobre 2017

Recensione: Voglio una vita a forma di me

Buongiorno e buon lunedì, lettori!
Come state? Lo so, sono giorni che non mi faccio sentire, ma purtroppo è un periodo un po' difficile e sto cercando di mettere insieme i pezzi per riuscire a saltarci fuori. Ad ogni modo, sono felice di poter condividere con voi una nuova recensione, riguardante un libro di cui avevo sentito molto parlare, soprattutto oltre oceano, ma che purtroppo non mi ha convinta. Si tratta di Voglio una vita a forma di me di Julie Murphy, edito da Mondadori.


Autore: Julie Murphy
Casa editrice: Mondadori
Genere: Romanzo per ragazzi
Formato: Cartaceo
Numero pagine: 348

Trama: Willowdean Dickson ha qualche chilo di troppo, un soprannome imbarazzante come "polpetta" e soprattutto... si piace proprio così com'è! Anche se sua madre è presidentessa di un concorso di bellezza, anche se la sua migliore amica è bionda e magra come una star, anche se nelle pubblicità le ragazze grasse sono sempre infelici oppure buffe pacioccone... Willowdean è dotata di autoironia e si è sempre sentita bene nella sua comoda, morbida pelle. Fino a quando, nel fast-food in cui lavora dopo la scuola, non arriva Bo. Will se ne innamora, ed è qui che iniziano i problemi. Perché Bo sembra ricambiare. Invece di salire alle stelle, all'improvviso le certezze di "polpetta" crollano. Perché l'amore può far sentire così inadeguati, a disagio, imperfetti?


RECENSIONE


Sebbene lo abbia preso per pura curiosità, dopo averne sentito parlare più volte e anche in modo positivo, ho deciso di dargli una possibilità. Non mi aspettavo niente di particolare e forse è stato meglio così. 

Willowdean Dickson è un'adolescente con una vita ordinaria: frequenta il liceo, condivide ogni momento libero con la sua migliore amica Ellen e lavora in un fast-food. Nonostante il suo corpo non sia perfetto, i chili di troppo non sembrano essere un problema per lei, almeno fino a quando non incontra Bo, un suo coetaneo e collega di lavoro. Sulle note di Dolly Parton, seguiamo la storia di Willowdean alle prese con la sua vita, tra storie d'amore e insicurezze.

Sicuramente Julie Murphy è riuscita a coinvolgermi, tant'è che mi sono tuffata nella storia dopo solo un capitolo, e a tenere viva la mia attenzione, il mio coinvolgimento, fino alla fine.
La storia di Willowdean è una storia in cui molti di noi possono ritrovarsi: chi non ha mai trovato dei difetti guardandosi allo specchio? Chi non si è mai innamorato e non ha mai desiderato essere perfetto per quella persona? Quando Willow conosce Bo, un ragazzo davvero affascinante, è sicura che tra loro non funzionerà mai. Il destino, però, è pronto a sorprenderla, facendo nascere tra di loro una storia d'amore un po' complessa, una via di mezzo tra l'insicurezza, il desiderio di mantenerla segreta e un briciolo di indecisione. Willowdean, in questa situazione complicata, sente la mancanza di sua zia Lucy, anche lei grande fan di Dolly Parton, che aveva sempre la parola giusta per ogni momento. Dato che le insicurezze stanno venendo a galla, Willow, che si è sempre trovata bene con il proprio corpo e che ha sempre trovato inutile il concorso di bellezza di cui sua madre è coordinatrice, decide di iniziare una propria rivoluzione personale, iscrivendosi al concorso, per dimostrare che essere felici, avere una relazione sentimentale con qualcuno ed essere liberi di fare ciò che si desidera non è un diritto che spetta solo alle persone magre e perfette.

Voglio una vita a forma di me affronta senza dubbio temi importanti, forse centrali nella fase adolescenziale di ogni persona e che probabilmente tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo affrontato. Mi è piaciuto il modo in cui la protagonista decide di rompere gli schemi e fare la sua rivoluzione personale, trascinando con sé anche altre ragazze che, a causa del loro aspetto fisico, non vengono considerate molto dalle altre persone.
Quello che però ho trovato debole è il contorno della storia, ovvero ciò che accade oltre l'obiettivo del concorso di bellezza. Un triangolo amoroso che avrei evitato, perché per metà è puro egoismo; la fine di un'amicizia dovuta alla crescita e all'intraprendere strade diverse; un modo di affrontare i problemi abbastanza infantile, per lo più scappando da essi. L'evoluzione e la crescita dei personaggi è indubbiamente presente, ma non porta a riflessioni o atteggiamenti nuovi.
Lo stile usato dalla Murphy è senza dubbio coinvolgente e veloce, tanto da farmi divorare i capitoli uno dopo l'altro, ma una volta chiuso il libro mi ritrovo a pensare ad una storia con un tema centrale molto importante, a cui però l'autrice ha aggiunto anche altri aspetti, senza riuscire ad approfondirli come si deve. 

Voto
★★★✰✰

2 commenti:

  1. Ciao, Silvia! Mi è parso di capire che la storia è molto carina, ma che non ti ha nemmeno fatto impazzire...eppure non ti nascondo mi hai incuriosita. Il romanzo non lo conoscevo, e mi affascina ☺☺

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    1. Ciao Gresi ❤
      La storia in sé è carina, lo stile è davvero molto scorrevole e si legge in un soffio. A differenza di altri, non mi ha colpita particolarmente, ci sono elementi sviluppati poco o semplicemente accennati e mi sarebbe piaciuto saperne di più. Se ti incuriosisce, leggilo, sarò curiosa di conoscere la tua opinione!

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