venerdì 24 marzo 2017

Recensione: Fear The Walking Dead - Season 2

Salve lettori e buon venerdì!
Perdonate la mia assenza, ma questa settimana non ho avuto un momento libero e solo ora riesco a sedermi davanti al PC per scrivere questa recensione che ho rimandato per troppo tempo.
Aspettando la terza stagione, vi lascio il mio pensiero sulla seconda, che è risultata un po' traballante, ma tutto sommato coinvolgente.



Creatori e produttori esecutivi: Robert Kirkman, Gale Anne Hurd, Greg Nicotero, David Alpert, Dave Erickson
Cast: Kim Dickens, Cliff Curtis, Frank Dillane, Alycia Debnam-Carey e molti altri...
Genere: Apocalittico/Drammatico/Azione
Anno: 2016

Trama: Ambientata a Los Angeles, la serie segue le vicende di una famiglia allargata che comprende Travis, insegnante divorziato con un figlio e Madison, consulente scolastica e i suoi due figli durante le prime fasi dell'apocalisse zombie.

RECENSIONE


Continuiamo a seguire Travis e la sua famiglia nella continua fuga dai vaganti, ritrovandoli dove li avevamo lasciati al termine della prima stagione, ovvero sullo yacht con Strand. Dopo qualche divergenza a bordo, decidono di attraccare nella baia di un isola vicina, e vengono accolti da una famiglia di sopravvissuti. Le loro vite continuano a dividersi tra terra, dove cercano cibo e qualsiasi cosa possa essere utile per la loro sopravvivenza, e mare, in cui avvengono strani incontri.
In Messico trovano rifugio presso la tenuta di Thomas Abigail, in cui vi è la credenza che i vaganti non siano davvero morti e che quindi torneranno in vita. Oscuri segreti si nascondono in questo luogo e, una volta superati tutti gli ostacoli, la famiglia di Travis si ritrova divisa, perché Nick decide di non seguirli. Da qui in poi la storia continua seguendo le vite dei protagonisti ora divisi, ma ciò che li attende è qualcosa di inaspettato e ancora lontano dalla vera salvezza.

Come vi dicevo, questa seconda stagione di Fear The Walking Dead ha presentato degli alti e bassi. Vi è senza dubbio più azione, ma anche una vera e propria crescita di alcuni personaggi. Nick, che è sempre stato una mina vagante, decide di lasciare la sua famiglia, unendosi ad una Colonia di superstiti che cercherà in ogni modo di mettere in salvo. Chris, che non aveva conquistato i cuori degli spettatori fin dall'inizio, subito fa grandi passi avanti, compiendo azioni che ci fanno capire che in qualche modo ha accettato il nuovo mondo in cui è costretto a vivere e che tutto ciò implica dei sacrifici. Ma quando il padre Travis tenta di riavvicinarlo, dopo un primo momento di successo, capiamo che ciò che li attende non è nulla di buono e che Chris rimane sempre un ragazzino che preferisce fare di testa sua. Se nella prima stagione avevamo fatto fatica ad entrare in sintonia con alcuni personaggi, qui la cosa non varia di molto. Alicia e Madison continuano a restare caratteri neutri, senza nulla da dire, mentre Strand, nato come carattere misterioso, viene lasciato fin troppo in disparte. Una location ricca di azione è l'albergo apparentemente vuoto in cui si rifugiano Victor, Madison e gli altri. Anche in questo caso, sebbene vi siano numerosi colpi di scena, tutto si svolge troppo velocemente, come se lo scopo del gruppo fosse vagabondare e non stabilirsi da qualche parte. Il finale di stagione, oltre ad aver dato soddisfazione ad alcuni spettatori, lascia intendere che la strada da percorrere è ancora piena di ostacoli e che, nonostante ci siano più superstiti di quanti ci si aspettasse, non tutti sono disposti a collaborare.
Purtroppo ci sono stati anche dei punti che mi sono sembrati solo una brutta copia della serie madre e quella che doveva essere una storia differente, si è rivelata molto più simile all'originale del previsto. Chi ha seguito The Walking Dead saprà che anche il gruppo protagonista sperimentò un modo per passare inosservato tra i vaganti, ricoprendosi di sangue infetto, ma questo escamotage è usato troppo spesso nello spin off, facendo risultare gli zombie solo un disturbo di poco conto. La decisione di dividere i protagonisti non l'ho trovata così male, ho preferito di gran lunga seguire Nick alla Colonia, che Alicia e Madison all'hotel. In conclusione, questa seconda stagione non è stata malaccio, mi è piaciuta e l'ho seguita con entusiasmo, ma alla fine mi sono ritrovata a dubitare sul suo svolgimento. Poteva essere fatta meglio? Potevano focalizzarsi di più su certi aspetti ed essere più originali su altri? Io credo proprio di sì.

Voto
★★★✰✰

Nessun commento:

Posta un commento