mercoledì 25 gennaio 2017

Il male si presenta in giacca e cravatta

Buongiorno lettori, come state?
Gennaio è ormai agli sgoccioli e, come sempre, ci attende un nuovo appuntamento con la rubrica più chicchiericcia del blog: Bookish Talk. Quello che vedete lassù non è il possibile titolo di un romanzo che sto scrivendo, ma un piccolo dettaglio che ho notato ripetersi nelle serie TV. 

BOOKISH TALK:

IL MALE SI PRESENTA IN GIACCA E CRAVATTA

Come sapete, sono una serie TV addicted, ne seguo diverse e sono sempre pronta a iniziarne di nuove. Questo passatempo mi tiene compagnia ogni settimana, adoro rilassarmi dopo una lunga giornata con un episodio delle mie serie TV preferite e non mi perdo mai una puntata. Nell'ultimo anno, ma più in particolare negli ultimi mesi, ho notato un elemento che si ripete abbastanza frequentemente. Non sto parlando di un piccolo particolare o di una scena che ritrovo un po' ovunque come le quelle girate al buio - registi, vogliamo parlarne? -, ma di un nuovo modo di rappresentare il male. In tre serie TV che sto attualmente seguendo il male è rappresentato da un uomo in giacca e cravatta, molto spesso di mezza età e con i capelli bianchi. Non so se sia una moda o una nuova interpretazione del male in forma umana, ma questo è ciò che sto vedendo sempre più spesso.


OUTCAST


La prima prova di questo nuovo modo di interpretare il male l'ho trovata in Outcast, serie TV basata sull'omonimo fumetto di Robert Kirkman, lo stesso creatore di The Walking Dead. Questo uomo di mezza età è Brent Spiner e interpreta Sydney, un uomo misterioso appena arrivato a Rome. Che sia misterioso non c'è dubbio, ma sembra che dentro di sé si nasconda qualcosa di maligno. Questa è stata la prima volta che ho incontrato questo nuovo modo di interpretare il male, un qualcosa di sinistro e che non promette nulla di buono, e mi sembrava una buona idea.

THE EXORCIST


Altra serie TV, stessa interpretazione del male, questa volta del vero male. Ebbene sì, questo uomo interpreta il demonio in The Exorcist, di cui la prima stagione è terminata un mesetto fa. Come potete notare, si tratta ancora una volta di un uomo di mezza età, vestito in modo molto elegante, con un cappello sulla testa, ma senza i consueti capelli bianchi. Unica novità, la doppia pupilla che indica il demonio all'interno della persona. Mi ricordava il signore di Outcast, ma non ci ho dato troppo peso.

TIMELESS


Questo è l'uomo di Rittenhouse nella serie Timeless, e da quanto possiamo intuire dalle sue richieste a Rufus, non sembra promettere nulla di buono. Di lui sappiamo ancora molto poco, è un personaggio che è apparso solo nelle ultime puntate - la serie è ancora in corso - e sembra far parte di qualcosa di ben più grande. Come potete notare, le caratteristiche sono sempre le stesse, stavolta senza cappello. E qui ho avuto la conferma che se per due volte può essere un caso, la terza è moda. 


Arrivati a questo punto, direi che le prove sono più che sufficienti: ultimamente il male è sempre rappresentato da un uomo in giacca e cravatta. Che si siano stancati delle creature orribili, piene di dettagli rivoltanti come denti marci, occhi spiritati e voce profonda e inquietante? Non posso dirlo con certezza, ma credo che questa nuova idea gli stia sfuggendo un po' di mano, perché me li ritrovo ovunque e la cosa sta diventando un po' prevedibile. Voi cosa ne pensate? Avete riscontrato anche voi queste somiglianze in qualche serie TV che seguite o qualche film? 
Fatemelo sapere nei commenti, sono davvero curiosa! Per oggi l'appuntamento finisce qui, spero vi sia piaciuto e vi abbia incuriosito. Ci leggiamo il prossimo mese con un nuovo Bookish Talk!

6 commenti:

  1. Ciao Silvia, in realtà il male in stile esattore delle tasse è molto comune: mi ricordo che in una stagione di Buffy il maligno era interpretato dal sindaco di Sunnydale. Io credo che in realtà l'idea sia quella di scegliere personaggi rassicuranti, i classici padri di famiglia, di cui ci si potrebbe fidare insomma, per comunicare il messaggio che il male si annida ovunque. È un po' la stessa idea che ha portato ad usare i bambini come personificazione del demonio Comunque the exorcist e Outcast sono due serie che ho seguito anche io! 😊 ti piacciono?

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    1. Ciao Duille, il cattivo di Buffy mi mancava, al tempo non seguivo molto le serie TV...
      Capisco il tuo punto di vista, usare una figura rassicurante come un padre di famiglia può essere è un'ottima idea, ma a lungo andare è piuttosto prevedibile. Per non parlare dei bambini in cui puntualmente si insinua il demonio! So che sono classiche rappresentazioni del male, ma spero che in futuro ne creino di nuove, sarei curiosa di vederle!
      Per quanto riguarda The Exorcist e Outcast, ho seguito entrambe e di Outcast trovi la mia recensione della prima stagione.
      The Exorcist penso di lasciarlo alla prima stagione, non mi ha fatto impazzire e l'ho trovato un po' banale, soprattutto alla fine. Non so se farne una recensione, anche un'altra ragazza mi aveva chiesto cosa ne penso, perciò è probabile che scriva qualcosa a riguardo ;)
      Tutt'altra cosa è Outcast, di cui sto aspettando la seconda stagione. Mi fido di Kirkman, anche se è un genere completamente diverso rispetto a TWD.

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    2. Hai ragione, in effetti dopo un po' queste figure diventano ripetitive e perdono la simbologia originale da cui partivano, diventando dei cliché. Magari nella prossima stagione il diavolo sarà incarnato da un gattino! :D Riguardo alle serie tv, a me The Exorcist era piaciuto abbastanza, infatti guarderò anche la seconda stagione. Non è certamente un capolavoro, ma intrattiene, e questo mi basta da una serie horror. Outcast invece mi è sembrata più faticosa...la trama principale è un po' troppo allungata, ma spero che nella seconda stagione i ritmi diventino un pochino più veloci e la trama si addensi come la miglior crema pasticcera! ;D Un bacione

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    3. Vedere dei gattini come rappresentazione del male non sarebbe una cattiva idea, sai? xD
      A me The Exorcist non è piaciuto molto, all'inizio riusciva ad intrattenermi, ma arrivati a metà stagione cadeva già nel banale.
      Per quanto riguarda Outcast, concordo con te, la trama nella prima stagione risulta molto allungata e sembra far fatica a ingranare, ma mi ha coinvolta molto e mi incuriosisce. Sicuramente seguirò la seconda stagione, sperando in un po' più di scene alla luce e qualche rivelazione!

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  2. Hai proprio ragione sai Silvia?
    Adesso che mi ci fai pensare succede spesso. Non posso parlare per queste serie tv che hai citato perchè non le conosco ma posso farti lo stesso esempio di Duille per Buffy oppure mi viene in mente in Supernatural i personaggi più cattivi tipo Morte e Il Re dell'Inferno sono rappresentati da uomini in giacca e cravatta. Evidentemente lo fanno per mostrare che il Male non è sempre sottoforma di mostro o di una creatura orribile ma di un uomo in carne e ossa e che quindi il Male c'è ovunque, certo è pò brutto come pensiero però mi viene in mente questa spiegazione

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    1. Capisco il concetto che sta dietro all'immagine del male vestito in giacca e cravatta, il male è ovunque e sì, non è proprio la cosa più positiva che esista, ma rispecchia la realtà. Su questo sono completamente d'accordo, ma quello che mi lascia perplessa è con quanta frequenza si ritrova quest'immagine nelle serie TV. In pochi mesi l'ho notata in quelle che ho citato, ma voi mi avete dato altri esempi che confermano ciò che ho detto. Forse non sarà una moda, ma si ritrova decisamente troppo spesso!

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