lunedì 21 novembre 2016

Curiosity Time: Haruki Murakami

Buongiorno e buon inizio settimana, lettori!
Come state? Nel weekend siete riusciti a ricaricare le energie? Il mio fine settimana non è stato dei migliori, ma cerco di pensare positivo. Oggi è tempo di un nuovo appuntamento con la rubrica Curiosity Time e voglio parlarvi, farvi conoscere meglio, uno dei miei autori preferiti: Haruki Murakami
Questo è un autore che o si ama o si odia, e io personalmente lo amo. Ho letto finora tre libri: Norwegian Wood, il primo con cui mi sono avvicinata a Murakami, La ragazza dello Sputnik e A sud del confine, a ovest del sole. Mi sono piaciuti tutti molto e voglio leggere al più presto la trilogia di 1Q84, che mi aspetta sullo scaffale. Se ancora non conoscete questo autore, ma siete curiosi di leggere qualcosa di suo, vi consiglio di iniziare con Norwegian Wood, che ho adorato ed è uno dei miei libri preferiti. 
Ora, però, è tempo di conoscere qualche curiosità in più su questo autore così famoso e chiacchierato.


Haruki Murakami è nato a Kyoto il 12 gennaio 1949 ed è uno scrittore, saggista e traduttore giapponese. È stato tradotto in circa cinquanta lingue e i suoi best-seller hanno venduto milioni di copie. I suoi lavori di narrativa si sono guadagnati l'acclamazione della critica e numerosi premi, sia in Giappone che a livello internazionale. Da molti anni è considerato uno dei favoriti al premio Nobel per la letteratura.

1. Ama il jazz
Il primo lavoro di Murakami fu infatti in un negozio di dischi. Il suo genere musicale preferito è il jazz, colleziona dischi, arrivando ad averne circa sei mila! Inoltre, mentre scrive un libro ha bisogno di ascoltare musica.

2. Non gli piace giudicare ciò che lo circonda
Il mio lavoro, dice, è quello di osservare le persone e il mondo, non di giudicarle.
E' d'accordo con il fatto che occorrano pareri critici, ma non lo ritiene il suo lavoro.

3. E' una persona abitudinaria
L'autore, soprattutto durante la stesura di un libro, segue una rigida routine composta da attività sportiva, ore e ore di lavoro e a letto presto la sera. Dice che per lui scrivere una storia diventa una questione di sopravvivenza e questa routine può durare diverso tempo, sei mesi o addirittura un anno!

4. Non ha mai scritto e non intende scrivere di personaggi tristi
Sebbene in Norwegian Wood io abbia provato un po' di tristezza nel corso della storia, i personaggi che incontriamo nei libri di Murakami non sono tristi. 

5. Ha deciso di diventare scrittore durante una partita di baseball.
Proprio così. Durante una partita tra Yakult Swallows e Hiroshima Carp, Murakami ebbe un momento Eureka - citando Teorema Catherine di John Green - e decise che sarebbe diventato uno scrittore. Quella stessa sera iniziò a scrivere la sua prima opera, Hear The Wind Sing.


Fonti


Queste erano cinque curiosità su Haruki Murakami, che spero vi abbiano permesso di conoscere meglio questo autore, così come è capitato a me. Se siete ancora indecisi se leggere o meno una sua opera o se siete incuriositi da questo autore giapponese, vi consiglio caldamente di dargli una possibilità. Come ho detto prima, potrà piacervi oppure non piacervi affatto, ma almeno ci avrete provato e saprete cosa pensare di Murakami. 
Io vi saluto e vi aspetto il prossimo mese con un nuovo appuntamento con Curiosity Time, forse a tema natalizio, visto che saremo prossimi al Natale!

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