lunedì 3 ottobre 2016

Recensione: All The Bright Places

Buon lunedì e buon inizio settimana, adorabili lettori!
L'influenza non mi ha dato tregua nemmeno nel weekend, ma non ci ho fatto molto caso perché finalmente - e dico FINALMENTE - ho tra le mie mani il terzo ed ultimo volume della trilogia di Miss Peregrine e i bambini speciali di Ransom Riggs, come potete vedere dal mio profilo Instagram. Sapete quanto ho amato i primi due volumi, che mi hanno fatto innamorare e mi hanno subito fatto inserire Riggs tra i miei autori preferiti. Ebbene, ora che finalmente ce l'ho, devo assolutamente sapere quali altre avventure attendono Jacob e i bambini speciali, ma non prima di aver recensito e chiacchierato con voi dell'ultimo libro letto, All The Bright Places di Jennifer Niven, che non a caso è stato tradotto in italiano con il titolo Raccontami di un giorno perfetto.



Autore: Jennifer Niven
Casa editrice: Alfred A. Knopf
Genere: Young Adult
Formato: Cartaceo
Numero pagine: 388


Trama: È una gelida mattina d'inverno quella in cui Theodore Finch decide di salire sul tetto della scuola solo per capire che cosa si prova a guardare di sotto. L'ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due animi fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d'auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi iniziano a provare la vertigine che li legherà nei mesi successivi. Una vertigine che per lei potrebbe essere un nuovo inizio, e per lui l'inizio della fine... Un romanzo straordinariamente toccante. Una storia che spezza il cuore in tutti i modi possibili.


RECENSIONE


All The Bright Places racconta la storia di Finch, un adolescente affascinato dalla morte, e Violet, una ragazza che sogna il proprio futuro.
Il loro incontro avviene in modo insolito: i due si conoscono sulla torre campanaria della scuola, è lì che si scambiano le prime parole e, una volta a terra, è difficile dire chi ha salvato chi.
Theodore è sorpreso che una ragazza così popolare possa aver deciso di salire lassù. Al contrario di lei, Finch crede di avere tutte le ragioni per fare ciò che stava facendo: lui è considerato il mostro, quello strano, quello imprevedibile.
E' solo quando il professore di geografia decide che un progetto per scoprire i luoghi più curiosi e particolari dell'Indiana è un'ottima idea e Violet si ritrova in coppia con Theodore, che le cose iniziano a cambiare.
I due devono visitare i posti che hanno deciso di scoprire e, in ognuno di essi, lasciare qualcosa. Dovranno annotare le varie esperienze in un quaderno, per poi unirle tutte insieme in un'unica presentazione.
In questo modo, grazie a questo progetto scolastico, hanno modo di conoscersi meglio e, giorno dopo giorno, di innamorarsi. Finch non avrebbe mai pensato di provare qualcosa di così forte e profondo per una ragazza, e Violet riesce finalmente a rialzarsi dopo l'incidente della sorella, avvenuto nell'aprile precedente.
Un amore che corre, veloce come il tempo che i due passano insieme, un amore coinvolgente che, tra una citazione di Virginia Woolf e l'altra, esplode come una scintilla.
Nonostante gli ostacoli posti dalla famiglia di Violet, i due continuano a vedersi di nascosto, continuando il loro progetto. Tutto sembra procedere perfettamente, fino a quando Finch se ne va. Dove, non lo sa nessuno. La sua famiglia, sempre troppo occupata - o disinteressata? - per preoccuparsi del figlio, non si allarma minimamente, giustificando il suo gesto con un banale "Lui è fatto così, è solo una cosa che fa".
Ma i giorni passano e Finch non torna. Solo quando il messaggio del sabato non arriva, la madre si allarma e chiama Violet, implorandola di andarlo a cercare, di trovarlo, perché lei non ce la fa.
E così inizia la ricerca di Theodore Finch, quello strambo, quello imprevedibile.
Dal momento della sua scomparsa, tutto mi ha iniziato a ricordare Città di Carta di John Green. Violet che cerca indizi lasciati da Finch, perché sa che li ha lasciati, che devono esserci, e cerca di ricostruire il puzzle che permette di risolvere il mistero della sua scomparsa e trovarlo.

All The Bright Places racconta una storia che va oltre il semplice amore adolescenziale, affrontando temi molto importanti come la morte di una persona cara e il suicidio.
Un libro per ragazzi, ricco di sorprese e colpi di scena proprio come Finch, alternato da momenti più lenti e pacati, proprio come Violet.
La lettura è molto scorrevole, io l'ho letto in lingua originale e non è stato affatto difficile, direi un livello medio-basso. La storia mi ha coinvolta completamente, talmente tanto da farmi innamorare di nuovo, sorprendendomi, emozionandomi, ma anche spezzandomi il cuore.
Il finale mi è piaciuto molto, non è un vero punto alla fine di tutta la storia, ma io penso sia perfetto, specialmente per un adattamento cinematografico. 
E' un libro che mi sento di consigliare a tutti voi perché, credetemi, ciò che vi lascerà sarà molto più di ciò che vi aspettate.

Voto
★★★★★

4 commenti:

  1. ADORO. Tutte le volte che ripenso a questo libro, provo le stesse emozioni di quando l'ho finito per la prima volta. Che poi è stata anche l'unica volta, devo decidermi a rileggerlo! Le citazioni, la storia, i messaggi, il viaggio, i luoghi che visitano. Tutto perfetto. Ma credo che il libro sia completo solo se si dedica del tempo a leggere la nota dell'autrice alla fine, SENZA PAROLE.

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    1. Devo ammettere che non mi aspettavo nulla del genere, questo libro mi ha molto sorpresa ed è senza dubbio entrato tra i miei preferiti.
      In 388 pagine c'è amore, dolore e, soprattutto, emozioni.
      La nota dell'autrice alla fine mi ha lasciata senza parole, davvero! ❤

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  2. Non sono ancora riuscita a leggere questo romanzo. Ma perchè ho una fifa blu, quando ci sono libri così meravigliosi ma tanto potenti da spezzarmi il cuore, come se fosse di marzapane?
    Voglio leggerlo, ma mi servirebbe di una buona dose di positività!
    Un saluto, Silvia xD

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  3. Ce l'ho anche io in lingua originale, l'ho comprato quasi un anno fa.
    Devo ancora leggerlo però, sento che non è mai il momento giusto.

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