martedì 16 agosto 2016

Segnalazione librosa: Anomalie

Buon martedì post Ferragosto, come state lettori cari?
Avete passato un bel weekend, siete ancora in vacanza o, come la sottoscritta, state ancora lavorando?
Oggi non voglio pensare al lavoro e ricordare con tanta nostalgia i tre giorni passati, ma voglio segnalarvi la raccolta di poesie di Francesco De Luca, intitolata Anomalie.

Autore: Francesco De Luca
Casa editrice: Terre Sommerse
Genere: Poesia
Formato: Cartaceo
Numero pagine: 134
Prezzo: 15.00€

TramaAnomalie, scritte nel biennio 1998-1999, lasciano percepire una tensione, una rottura, uno strappo dell'anima esattamente a chiusura del vecchio millennio, come a testimoniare ed a celebrare un'angoscia antica che riemerge, nuovamente, all'alba del Duemila. E' qui, infatti, prima ancora del sorgere del sole che, nell'oscurità, si sentono suoni, si mostrano presenze-assenze. Multiformi esse si librano sul languore di un passato onirico. Nello spazio senza tempo della creazione poetica scoprono, come un grugnito sull'abisso, il suono di un futuro invisibile. Infinito. Insonni presenze sognanti si rivelano, pulsando di vita, osservando dalla carta stampata un mondo meno vero della parola su carta, meno vero della stessa fantasia. Un mondo svuotato, abbandonato da tutti, arte inclusa. E in un susseguirsi di visioni, amori spezzati, rimandi ancestrali, mostri notturni, dolori e fantasia, se ne va un sentimento romantico, lasciandoci (me incluso) l'impressione di essere stati innocenti spettatori di un sogno febbrile e di un "nulla". Come risvegliandosi da un sogno incompleto in maniera inaspettata, senza orologi, in presenza di una fioca luce. In questa raccolta si cerca di celebrare o meglio di rincorrere l’ideale di una poesia libera, pura nel suono, in preda alla follia. Follia intesa come chiave d'accesso per una dimensione arcana, oltre la realtà ed oltre se stessi, poiché la verità di cui siamo alla ricerca, attraverso i semplici strumenti sensoriali, sarebbe ed è irraggiungibile. Capovolgendo i sensi e trovando nuovi nessi, camminando attenti lungo i sentieri allotri della percezione e del linguaggio, condannando un mondo senza coscienza e senza magia, potremo avere una visione delle essenze più "veritiera"; non vedendone ancora i contorni, bensì intuendo sinesteticamente solamente colori, forme, profumi e captando sensi innocentemente. Le anomalie nascono dal profondo, visceralmente sentono, illuminando o gettando per sempre nell'oscurità.

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