venerdì 22 aprile 2016

Recensione: 1984

Buondì e buon weekend a tutti!
In questa stupenda giornata di sole scrivo finalmente la recensione di questo libro, 1984 di George Orwell, che ho terminato qualche giorno fa. Si tratta in realtà di una rilettura, perché l'ho letto anni fa, senza però coglierne il vero senso.


Autore: George Orwell
Casa editrice: Mondadori
Genere: Romanzo distopico
Formato: Cartaceo
Numero pagine: 305

Trama: 1984. Il mondo è diviso in tre immensi superstati in perenne guerra fra loro: Oceania, Eurasia ed Eastasia. In Oceania la società è governata dall'infallibile e onniscente Grande Fratello, che nessuno ha mai visto di persona. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case, il suo braccio la psicopolizia che interviene al minimo sospetto. Non c'è legge scritta e niente, apparentemente, è proibito. Tranne divertirsi. Tranne pensare. Tranne amare. Tranne vivere, insomma. Dal loro rifugio, in uno scenario desolante da Medioevo postnucleare, solo Winston Smith e Julia lottano disperatamente per conservare un granello di umanità.


RECENSIONE


1984 è un romanzo distopico in cui viene raccontata una realtà dominata dal totalitarismo, da un unico partito, in cui l'uomo non ha vie d'uscita.
Il romanzo si apre con la descrizione del palazzo in cui vive Winston e di ciò che lo circonda. Teleschermi in ogni angolo che controllano ogni mossa, poster giganti del Grande Fratello nei quali vi è la scritta Il Grande Fratello vi guarda e un malsano ambiente tutt'intorno.
Winston Smith è un uomo di 39 anni che lavora come correttore di notizie al Ministero della Verità.
Un giorno l'incontro - accidentale? - con Julia dà inizio ad una storia d'amore tra i due, che si dimostra però piena di difficoltà a causa delle regole imposte dalla società.
Winston crede che solo i prolet, persone appartenenti al ramo più basso della scala gerarchica, possano un giorno trovare la spinta per ribellarsi e migliorare il mondo, distruggendo il partito.
In questo libro ci sono tanti aspetti interessanti da analizzare, tra i principali troviamo la creazione del bipensiero e del newspeak, un nuovo dizionario che elimina gran parte delle parole per ridurre ed eliminare il crimine del pensiero.
Orwell ci mostra una società in cui pensare con la propria mente è considerato un reato, ma allo stesso tempo vi è il bipensiero, un modo con il quale il partito ha sempre ragione.
Non c'è amore, non c'è umanità e l'immagine che ho di tutto ciò è piuttosto grigia, priva di colori, in cui non vi sono altro che razionamenti di cibo e guerra.
Oltre a non avere una propria libertà, il partito dell'Oceania impone di non avere rapporti con gli altri superstati e dedica un'intera settimana - chiamata Settimana dell'Odio - alla dimostrazione di odio verso Goldstein, un ex membro del partito ora alleato con l'Eurasia.


L'ho una lettura molto interessante. Orwell scrisse questo libro nel 1948, subito dopo la Seconda guerra mondiale, immaginando come sarebbe stato il futuro.
Interessante anche l'inversione di cifre nel titolo rispetto al vero anno di pubblicazione.
La lettura scorre veloce, ci si addentra piano piano in questo mondo così strano, lontano dal nostro, ma che forse così lontano non è ed offre numerosi spunti di riflessione.

Consiglio, infine, questo libro perché è innovativo e intrigante, ma non fate il mio stesso errore.
Come detto prima, questa è stata una rilettura, in quanto l'avevo già letto anni fa - intorno ai 15 anni - e non ero riuscita a coglierne il vero significato.
Non dico che ci sia un'età giusta per leggerlo, ma vi consiglio di essere abbastanza maturi per apprezzarne il contenuto.


Voto
★★★★✰

6 commenti:

  1. Questo è uno di quei romanzi che desidero leggere da un bel pò, ma la cui lettura ho sempre rimandato...

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    1. Te lo consiglio, penso che bisogna leggerlo almeno una volta ^^
      Fa molto riflettere, non solo sul passato, ma anche sul presente, e penso che il mondo descritto da Orwell non sia poi così lontano...

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  2. Ciao Silvia! :3 1984 è un classico che non ho mai letto, ma prima o poi lo dovrò fare! La tua recensione mi ha sicuramente spinta ad accelerare i tempi u.u

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    1. E' un classico che non devi perdere!
      Contiene un gran significato ed una previsione forse non così lontana da dove siamo noi oggi, fammi poi sapere ^^

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  3. L'ho letto a suo tempo - in età più "scolastica", o giù di lì - ma è uno di quei classici che mi ripropongo di rileggere ora, a distanza di anni, per vedere che effetto mi fa adesso, da adulta.
    grazie per averlo riproposto!

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    1. Io l'ho letto a distanza di qualche anno e l'effetto è totalmente cambiato!
      Quando si è nel momento sbagliato si rischia anche di detestare una lettura, mentre se è letta a tempo debito risulta di gran lunga migliore ^^

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