domenica 20 marzo 2016

Recensione film: In fondo al bosco

Buona domenica lettori, finalmente è arrivata la primavera!
Il tempo qui è stupendo, sono decisa a godermi questa giornata di relax con una passeggiata e un bel libro. Penso proprio di portare a termine La casa nell'ombra e scriverne presto una recensione.
Oggi vi lascio con il mio parere riguardo al film In fondo al bosco, che ho avuto occasione di vedere grazie a Sky Cinema lo scorso weekend.



Regia: Stefano Lodovichi
Cast: Filippo Nigro, Camilla Filippi, Giovanni Vettorazzo e molti altri...
Genere: Thriller
Durata: 90 minuti
Anno: 2015

Trama: Inverno 2010. Dolomiti. Tommaso Conci, un bambino di 4 anni, scompare durante una festa in cui persone mascherate da diavoli, i Krampus, terrorizzano il paese con fruste e catene. Cinque anni dopo viene ritrovato un bambino senza nome e documenti. Il DNA coincide: è Tommi. Manuel, il padre, può finalmente riabbracciare il suo bambino. La madre Linda, invece, non riesce ad adattarsi a quella nuova situazione. Un sospetto scava dentro di lei: e se quel bambino non fosse davvero suo figlio?

RECENSIONE


Una sera d'inverno, durante la tradizionale festa che si tiene ogni anno nel paese, il piccolo Tommi scompare. Il padre viene accusato e ritenuto colpevole dell'accaduto, ma cinque anni dopo il bambino viene ritrovato, è vivo. Tutti si domandano allora cosa sia davvero successo, se il padre sia davvero il colpevole di quella sparizione misteriosa dovuta ad una svista. Piano piano la verità viene a galla, chi è davvero il colpevole? Ed è davvero Tommi quel bambino?

Il film inizia con la festa e i fatti proseguono in modo lineare, eccetto per la fine, in cui vi sono diversi flashback, utilizzati per capire cosa è davvero successo.
I dialoghi sono scarsi e brevi, ma ciò non vuol dire che la storia non sia d'effetto. Lo spettatore segue perfettamente lo svolgersi delle vicende e alla fine si trova a dover ascoltare le confessioni di tutti. Cosa sia davvero successo lo si scopre quindi dopo varie visioni dell'accaduto.
Non amando particolarmente i film italiani, questo è stata una piacevole sorpresa. Si tratta di un genere diverso, non delle solite storielle d'amore, ma di un thriller ambientato sulle Dolomiti. Ci offre quindi paesaggi diversi, nuovi e stupendi. 
Ho apprezzato i costumi della festa, molto curati, e l'atmosfera creata dal regista.
Vi consiglio questo film, è una ventata di aria fresca in un panorama cinematografico italiano un po' monotono, diamo spazio a nuovi generi.


Voto
★★★✰✰

2 commenti:

  1. Tempo fa avevo letto dell'uscita di questo film. La trama mi aveva parecchio incuriosito: sembrava qualcosa di molto diverso dalle solite produzioni tricolore. Mi sa che serve un recupero :)

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    1. Sì, è molto diverso dai soliti film italiani, te lo consiglio! ^^

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