venerdì 6 novembre 2015

Recensione: Bunker Diary

Eccomi qui con una nuova recensione!
Oggi vi parlo di Bunker Diary di Kevin Brooks, ma per farlo ho avuto bisogno di tempo per riprendere lucidità e non scrivere cose, pensieri a vanvera. Scoprirete presto il perché, ma prima una breve presentazione del libro.


Autore: Kevin Brooks
Casa editrice: Piemme
Genere: Romanzo per ragazzi
Numero pagine: 300
Formato: Cartaceo

Trama: Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico da cui nessuno può fuggire. Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perché sono stati scelti. Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere. Bunker Diary è un incubo da vivere sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus, in un'escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica innescati "dall'uomo di sopra"...


RECENSIONE


Come vi ho annunciato prima, per parlare di questo romanzo mi ci è voluta una notte di riflessione per recuperare il contatto con la realtà e realizzare che il libro era davvero finito.

Linus è un ragazzo di sedici anni che ha deciso di abbandonare la scuola e la famiglia per vivere per strada. Una mattina vede un uomo, da lui descritto come cieco, che ha difficoltà a caricare delle cose sul furgone ed essendo un bravo ragazzo, Linus si offre di aiutarlo. 
La cosa gli appare da subito un po' bizzarra, ma non se ne fa un problema e lo aiuta. Grosso errore.
Il ragazzo viene stordito con qualche sostanza chimica e al suo risveglio ciò che vede sono solo pareti grigie e nessuna finestra. 
Ma in questa brutta avventura non sarà solo e presto gli faranno compagnia altre cinque persone. Riusciranno a scappare? Chi è che vuole far loro tutto ciò e, soprattutto, perché?

Avevo già letto in precedenza un altro libro di questo autore, L'estate del coniglio nero di cui ho fatto la recensione, ma trovo che in Bunker Diary Brooks si sia superato.
Sono stata coinvolta fin dalla prima pagina e non riuscivo a smettere di leggere: volevo sapere cosa mi aspettava, chi era quell'uomo, DOVEVO SAPERLO.
La lettura scorre veloce e pagina dopo pagina la storia s'infittisce. Ho instaurato un legame con ognuno dei sei personaggi, nonostante il narratore fosse sempre Linus, in quanto la storia è sotto forma di diario, o meglio, noi lettori leggiamo il suo taccuino.
Numerosi sono i colpi di scena: dai tentativi di fuga al peggioramento fisico e psicologico dei personaggi. E' proprio questo lento aggravarsi della situazione che mi ha colpita, quanto l'uomo arrivi a seguire il proprio istinto cercando di sopravvivere. Ma c'è anche chi non ci riesce, chi non ce la fa a sentirsi "animale" quando in gioco c'è la propria vita.
Leggendo questo libro mi sono sentita anch'io parte della storia, come se fossi in quel bunker con Linus, Jenny, Fred, Anja, Russell e Bird.
Interessante la figura di Russell, che proprio non poteva mancare. Qualcuno che ti dice più o meno dove ti trovi, oltre alle considerazioni più specifiche, ci deve essere in un romanzo di questo tipo.
Ho potuto confermare ciò che avevo letto in alcune recensioni di questo libro: il personaggio del cieco, del rapitore, non è una figura definita. 
La conclusione è lenta, nessun colpo di scena, ma mi ha proprio dato la sensazione di qualcosa che scivola via, per sempre.

Che dire quindi di questo romanzo?
Io l'ho adorato e vorrei non fosse mai finito, quindi ve lo consiglio vivamente
Spero presto che Brooks sforni altri romanzi perché mi sta piacendo davvero tanto!


Voto
★★★★★

12 commenti:

  1. Sembra davvero bello come romanzo anche se mi sembra qualcosa tipo saw: L'enigmista:/

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    1. Anche io lo pensavo, ma mi sono resa conto che un po' diverso lo è. Meno sangue, più degrado psicologico e fisico "naturale".Il rapitore non ha lo stesso ruolo che ha Saw nel dirigere il gioco, ma soprattutto questo non è un gioco ^^

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  2. Ho sentito pareri contrastanti su quest libro però voglio comunque leggerlo, m ispira un sacco!

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    1. Anche io ne ho sentiti di contrastanti, ma Brooks l'avevo già letto e mi era piaciuto, quindi sono andata un po' a colpo sicuro con questa lettura ^^

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  3. Ecco, io avevo letto che fa venire la pelle d'oca dalla paura e non è che sia un'amante dell'horror. Te mi dai una viosione del tutto diversa, che faccio? Gli do una possibilità? :)

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    1. Non so se sono io immune all'horror, ma in questo caso ti assicuro che non c'è proprio niente che ti fa sobbalzare dalla sedia. Certo, ci sono alcune scene di delirio e un po' di sangue, ma nulla di spaventoso da far venire la pelle d'oca, sempre che tu non sia molto impressionabile ^^

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  4. Non avevo mai sentito parlare di questo libro, sembra molto forte e non so se mi piacerebbe, ma lo terrò a mente per il futuro =)

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    1. Nel mio caso mi sono immersa nella lettura, sentendomi parte di essa. Non credo riuscirei a leggere questo libro in modo distaccato, distante. Nel caso avessi voglia di una lettura un po' claustrofobica, questo è perfetto ^^

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  5. Devo ammettere che mi inquieta un po' la trama, ma ne ho letto solo pareri positivi quindi vorrei proprio dargli una chance!

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    1. Le trame di Brooks riescono sempre ad attirarmi e finora i suoi libri mi sono piaciuti molto. Non mi resta che consigliartelo ^^

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  6. E' da un po' che ne sento parlare, ma la tua recensione mi ha incuriosita al massimo, lo comprerò!
    Mi piace il genere e la copertina è favolosa *.*

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    1. Mi fa molto piacere, è un romanzo che ho letto in pochissimi giorni perché non riuscivo a staccare gli occhi dal libro, quindi spero davvero piaccia anche a te!
      Le copertine di Brooks sono favolose, comprerei i libri già solo per quello! :D

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