sabato 8 agosto 2015

Recensione: La coscienza di Zeno

Buongiorno a tutti, cari lettori!
Ho finito il libro di cui vi parlerò a breve da qualche giorno, ma poi una breve vacanza per il mio diciottesimo compleanno mi ha allontanata da casa e da internet. Nei prossimi giorni spero di riuscirmi a mettere in pari con i post, dalle novità del mese (in ritardo, lo so!), alle new entries nella mia libreria!
Oggi però vi propongo la recensione di questo libro, perciò iniziamo!

Autore: Italo Svevo
Casa editrice: "I corvi" dall'oglio
Genere: Classico
Numero pagine: 480
Formato: Cartaceo

Trama: Zeno Cosini, un maturo e ricco commerciante di Trieste, quasi intossicato dal fumo, è stato indotto dal suo psicoanalista a scrivere un'autobiografia, nella speranza che ciò lo aiuti a guarire dal pericoloso vizio.
Interrotta dal paziente la terapia, il medico Dottor S., per vendetta, ne pubblica le memorie.
Zeno nel racconto ripercorre sei significativi episodi della sua vita, legati da una radice comune, l'incapacità di vivere, l'inettitudine che è la sua vera malattia. Ricorda come cominciò a fumare e come non sia mai riuscito ad accendere "l'ultima sigaretta".
Il susseguirsi di pentimenti, buoni propositi e fallimenti che si realizza rispetto al fumo si estende anche alle circostanze più importanti della vita: al difficile rapporto col padre, fatto, fino alla sua morte, di diffidenza e incomprensione; al matrimonio con Augusta, accettato sotto la spinta del caso e poi rivelatesi felice; alla relazione con la giovane Carla, voluta per sconfiggere la paura d'invecchiare e di cui non si assume alcuna responsabilità morale; al rapporto di amore e odio col cognato Guido, colpevole di aver sposato Ada, di cui Zeno era innamorato; all'associazione commerciale che ha costituito con lui. Nell'ultimo episodio la guerra sorprende Zeno ed egli ne rimane sconvolto. Ancora una volta la sorte lo aiuta e gli consente di arricchirsi con un fortunato commercio. Ciò lo fa sentire forte e sano e lo spinge ad abbandonare la cura psicoanalitica.
Chiude il romanzo l'apocalittica previsione di una catastrofe, prodotta dagli ordigni di guerra e che travolgerà la terra.

RECENSIONE


Premetto che questo libro mi sia stato imposto e, non avendolo scelto di mia spontanea volontà, non sapevo se mi sarebbe piaciuto o meno. Poi c'è sempre da notare la mia versione vintage del libro che ho trovato in casa, edizione risalente al 1983!
La storia si divide in 7 grandi capitoli riguardanti diverse sfaccettature della vita di Zeno, ma sempre collegati tra loro.
All'inizio, con l'intenzione di smettere di fumare, l'ho trovato un po' pedante, ma nelle pagine successive è migliorato e mi ha catturato sempre di più.
Devo ammettere che ci ho impiegato diverso tempo per leggerlo, ma quando mi dedicavo alla lettura mi sembrava quasi di incontrare un amico che dovesse continuare a raccontarmi la sua storia. Questo libro è stato di compagnia e, cosa che non mi aspettavo, non è affatto noioso.
La lettura è semplice e scorrevole.
Sono un po' scoraggiata dai numerosi libri che devo ancora leggere, soprattutto perché non li ho scelti io e per i classici ammetto di non avere un amore profondo.
Spero che tutti mi lascino un bel ricordo e che la lettura sia piacevole come è stata in questo caso!


Voto
★★★★✰

3 commenti:

  1. Ho letto questo libro per curiosità: in quinta superiore il mio professore di letteratura ci ha fatto studiare un sacco di autori, ma non ci ha mai dato da leggere nulla. Così ho letto i libri di Pirandello, quelli di Orwell e anche Joyce e i suoi "Dubliners". Prima che mi prendiate per pazza, non sono un alieno nè una masochista, semplicemente mi piace conoscere la storia e le tradizioni, quindi leggere i classici mi piace perchè sono ambientati nel passato.
    In ogni caso, questo libro mi è piaciuto molto, l'unica cosa è che al capitolo sulla moglie e l'amante mi sono bloccata per circa 2 mesi, non riuscivo ad andare avanti, ogni volta mi addormentavo! Mi ha fatto bene perchè di solito se dormo è per poche ore a notte, però ragazzi, che ostacolo quella parte!! ç_ç

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    1. Io devo ammettere che non sono un'amante dei classici, preferisco altri generi, ma anche se in questi anni scolastici mi hanno "imposto" di leggere libri che mai avrei letto, alcuni hanno avuto esito positivo!
      Io il capitolo della moglie e dell'amante pensavo non avesse fine, ma non mi ha mai annoiata o fatto accelerare il sonno! :)

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  2. Anche a me questo romanzo fu imposto al liceo, ma lo ricordo ancora come una lettura molto divertente!

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