giovedì 5 febbraio 2015

Recensione: Joyland

Buondì!
Oggi come previsto sono a casa e c'è la neve!
Tralasciando che ho i geloni alle mani avendo spalato la neve, parliamo piuttosto di questo libro che finalmente dopo 2 mesi ho finito! Mi vergogno di impiegarci sempre così tanto nella lettura di un libro, ma in questo periodo gli impegni sono stati davvero tanti e il tempo è venuto a mancare.
Ma ce l'ho fatta, quindi via con la recensione!


Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Genere: Horror
Numero pagine: 350
Formato: Cartaceo

Trama: Estate 1973, Heaven's Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario
squattrinato e con il cuore infranto. Per dimenticare la ex fidanzata e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un bizzarro gruppo di personaggi, come la stramba Emmalina Shoplaw che gli affitta la stanza, l'ultranovantenne proprietario del parco e il burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, è rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heaven's Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.


RECENSIONE


Questo è il primo libro che leggo di Stephen King, autore che ho sempre guardato di buon occhio ma di cui fino ad ora non avevo letto nulla.
Ammetto di essermi aspettata un tipo di scrittura più ricercato e sofisticato, ma non l'ho trovato e da un lato penso di esserne felice: forse mi sarebbe risultato noioso e interminabile.
Invece King usa una scrittura molto scorrevole e "simpatica", almeno in questo libro. I capitoli non esistono, a dividere i paragrafi - o scene - ci sono dei cuoricini neri.
Il titolo mi ha incuriosita da subito, essendo una folle amante dei luna park, specialmente quando si possono ritrovare in un contesto macabro. 
Ho appena terminato questo libro e la fine non mi ha sorpreso più di tanto come vicenda, piuttosto il colpevole non mi aspettavo proprio fosse quella persona (non vi svelo niente, state tranquilli!).
Ho amato Mike e un pochino meno la madre Annie, contavo sulla veggente ma non sugli altri dipendenti - e in un certo senso ho fatto bene.
Dopo aver scoperto questa piacevole lettura, penso proprio che leggerò altri libri di questo autore e spero che da questo libro trarranno presto un film! Sarei molto curiosa di vederlo.

"Mike", proseguì Fred, "hai idea di quello che vendiamo qui?"
Il ragazzino restò perplesso. "Biglietti per le giostre e i giochi?"
"Noi vendiamo divertimento. Ne vuoi un po'?"

"Non esiste un parco divertimenti degno di questo nome senza un fantasma"


Voto
★★★★✰

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