mercoledì 8 ottobre 2014

Recensione: La ragazza interrotta

Buon pomeriggio a tutti!
Ho appena finito di leggere questo libro e voglio parlarne con voi.
Premetto che esiste anche il film, il cui titolo è Ragazze interrotte.
Ho una mezza idea di iniziare una rubrica in cui confronto libri e film (tratti dal libro), come in questo caso. Iniziamo subito!

Autore: Susanna Kaysen
Casa editrice: Tea
Genere: Romanzo
Numero pagine: 160
Formato: Cartaceo

Trama: A diciotto anni Susanna Kaysen, dopo una sommaria visita di un medico che non aveva mai visto prima, viene spedita in una clinica psichiatrica. Passerà i due anni successivi nel reparto adolescenti del McLean Hospital, noto per il suoi pazienti famosi (Sylvia Plath, James Taylor e Ray Charles, tra gli altri) e per i metodi all'avanguardia. La sua storia, raccontata con tono distaccato, a volte comicamente beffardo e sempre autoironico, riesce nell'impresa di trasmettere il senso di un'esperienza che in genere può essere compresa soltanto da chi l'ha vissuta per davvero.


RECENSIONE


Avendo visto tempo fa il film, ho deciso di leggere il libro, incuriosita da come fosse.
Devo ammettere che mi aspettavo qualcosa di più legato, con un filo conduttore in tutto il racconto. Invece no, nei diversi capitoli l'autrice parla di quell'argomento o avvenimento.
Verso la fine si possono trovare riferimenti scientifici, in quanto Susanna cerca di dare una spiegazione alla diagnosi "Border Line".
La scrittura è molto discorsiva, non troppo intrigante in quando non c'è un filo conduttore (o forse perché avendo già visto il film sapevo la storia). Il finale mi piace di più di quello del film, ma penso di parlarne nello specifico nella futura rubrica riguardante questo tipo di confronti.
Se devo essere sincera non è un libro che mi ha particolarmente entusiasmata, lasciando un po' di vuoti qua e là.

Voto
★★★✰✰

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