sabato 21 gennaio 2017

Curiosity Time: I grandi romanzi nati come feuilletons

Buongiorno e buon sabato a tutti!
Come procede il vostro fine settimana? Io sono particolarmente entusiasta e carica, pronta per affrontare questa giornata, perché sono sicura che sarà ricca di cose belle - sushi in primis!
Come ogni mese, è tempo di curiosità e quindi di un nuovo appuntamento con la rubrica Curiosity Time. Questa volta mi sono lasciata influenzare e ispirare dal romanzo che sto leggendo, Il club Dumas, che sebbene non mi faccia impazzire, mi sta facendo conoscere tante cose interessanti riguardanti la letteratura e, più in particolare, Alexandre Dumas.
Oggi parliamo di grandi romanzi che non sono nati come romanzi, bensì come feuilletons. 
Cosa sono, vi state chiedendo? Scopriamolo subito!

I GRANDI ROMANZI NATI COME FEUILLETONS


Feuilleton è il termine francese che indica ciò che in Italia è il romanzo d'appendice. Creato da  Louis-François Bertin, direttore del Journal des Débats, si affermò a partire dal XIX secolo prima in Francia e Inghilterra poi, successivamente, anche in Italia. Una delle principali case editrici del settore fu la fiorentina Salani, che seguì tempestivamente lo svilupparsi del mercato editoriale iniziato verso la metà dell'Ottocento, in coincidenza con la rivoluzione industriale in Inghilterra e in Francia.
Si trattava di un romanzo che veniva pubblicato a piè pagina su quotidiani o riviste, a episodi di poche righe, in genere la domenica. I vari episodi venivano poi racchiusi in un unico libro. Aveva uno scopo principalmente commerciale, oltre che di intrattenimento. I lettori, spinti dalla curiosità di scoprire come continuava la storia, compravano i numeri successivi della rivista o del quotidiano, aumentando le vendite. Per questo motivo, non è considerato un genere letterario, ma un sottogenere.

Ma vediamo quali autori famosi hanno pubblicato i propri lavori utilizzando il feuilleton.
A partire dal 1831 Honoré de Balzac decise di anticipare sui giornali alcuni capitoli dei romanzi che stava scrivendo. Lo ritenne un buon mezzo per creare l'attesa nel pubblico prima dell'uscita dell'opera completa in formato libro.
Tra gli autori più noti di romanzi d'appendice sicuramente si contano Eugène Sue che pubblicò, a puntate, fra il 1842 e il 1843 su Le Journal des Débats il suo romanzo più celebre I misteri di Parigi, e Alexandre Dumas con I tre moschettieri.
Il romanzo d'appendice tuttavia non fu solo romanzo leggero per giovani lettori, tant'è che in Francia fu pubblicato a puntate Madame Bovary di Gustave Flaubert e in Russia nacquero come romanzi d'appendice alcuni romanzi ritenuti capolavori assoluti della letteratura mondiale come Delitto e castigo e I fratelli Karamazov di Fëdor Michajlovič Dostoevskij e Guerra e pace di Lev Nikolaevič Tolstoj.

Anche noi italiani ci siamo fatti avanti e molti autori, più o meno noti, hanno iniziato a pubblicare i propri lavori sotto forma di romanzi d'appendice. Tra loro troviamo Emilio Salgari col suo ciclo di romanzi imperniato attorno alla figura del principe malese Sandokan, o Carlo Collodi, autore di uno dei più noti esempi di letteratura per ragazzi, Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, che deve la trama definitiva proprio alla sua natura di romanzo d'appendice.
Poco noto è  il feulleton L'amante del cardinale di Benito Mussolini, pubblicato nel 1910 su Il Popolo di Cesare Battisti.

Che fine ha fatto il romanzo d'appendice?
Dopo la seconda guerra mondiale il romanzo d'appendice sui maggiori quotidiani decadde. Fu quasi completamente sostituito dai più immediati fotoromanzo e teleromanzo (o fiction televisiva, o telenovela), il racconto a puntate, specie di taglio poliziesco. Rimase in uso solo su alcuni quotidiani fino alla fine degli anni Settanta. Nella pagina dedicata allo svago e al tempo libero, infatti, trovava posto accanto ad un altro genere narrativo apprezzato dai lettori: quello dei fumetti, con le tradizionali strisce, o vignette.


Fonti
Wikipedia


Siamo giunti al termine di questo appuntamento, che spero abbiate trovato interessante. Io sono rimasta molto colpita da tutti i titoli famosi che sono nati come feuilletons e che oggi consideriamo dei veri capolavori della letteratura, oltre ad aver scoperto un genere, o meglio, sottogenere a me sconosciuto. Fatemi sapere cosa ne pensate, se conoscevate già il romanzo d'appendice o se siete stupiti come me di vedere alcuni titoli nella lista.
Io vi ricordo l'appuntamento con la rubrica Curiosity Time, puntuale come sempre, a febbraio!

venerdì 20 gennaio 2017

Release Blitz: Nikolaj di Kristen Kyle + Giveaway

Buongiorno e buon venerdì, cari lettori!
Anche questa settimana si è ormai conclusa e mi aspetta un weekend davvero intenso, in cui non vedo l'ora di immergermi. Oggi vi presento un altro Release Blitz a cui partecipo con piacere, che ha come protagonista il romanzo di Kristen Kyle, Nikolaj, di cui vi avevo parlato lo scorso mese in questo Cover Reveal. Ricapitoliamo le informazioni che vi avevo già presentato e scopriamo cosa ci aspetta!



Titolo: Nikolaj
Autore: Kristen Kyle
Casa editrice: Autopubblicato
Genere: Mafia Romance
Serie di appartenenza: Men of Honor #1
Formato: Ebook
Data di pubblicazione: 15 gennaio 2017
Prezzo: 1.99€ (prezzo lancio per la prima settimana 0.99€)


Trama: Le mie origini mi perseguitano.
Le mie mani sono sporche del sangue dei miei nemici.
Ho lottato per essere libero.
Ho combattuto per conquistare il mio posto nel mondo.
L'ambizione e il successo hanno sempre placato il mio desiderio di riscatto.
Ma non i miei incubi.
Ora finalmente sono sul punto di raggiungere tutti i miei obiettivi e dimenticare il passato.
Sulla mia strada, però, c'è un ostacolo: Anthony Calabrese.
Il boss della mafia italiana mi ha fatto una proposta che non posso accettare.
La guerra è inevitabile, tuttavia non ho bisogno di un esercito.
Isabella Calabrese sarà la mia arma.
La principessa scoprirà che con i russi non si scherza.
Suo padre dovrà scegliere tra il vivere senza il suo cuore o arrendersi a me.
C'è solo un problema.
Gli occhi di Isabella mi scavano dentro, leggono la mia anima corrotta, si insinuano nella mia mente disturbata. Riuscirò a piegarla prima che lei distrugga me?


Men of Honor Serie
- Nikolaj
- Vincent

ESTRATTO 

«Izabella» iniziò, strattonandomi perché non distogliessi lo sguardo dal suo. «Ti avevo avvisato di non sfidarmi» mormorò.
I suoi occhi mi percorsero il viso in modo oltraggioso, provocandomi una stretta allo stomaco.
Sembrava volesse divorarmi. «Non scherzavo» chiarì.
La sua attenzione si spostò sulla mia gola, poi sui miei seni, messi in risalto dal reggiseno a balconcino e dal top striminzito. Mi ero rifiutata di infilare una delle camice da notte che avevo trovato nella mia stanza e indossavo ancora gli abiti che avevo al momento del rapimento.
Le sue pupille si dilatarono, il respiro divenne irregolare. Sembrava gradire ciò che vedeva e una parte vile e traditrice di me esultò nel rilevare la sua approvazione.
«Se mi fai del male, non riuscirai mai a ottenere un accordo con la mia famiglia» sibilai.
Il bruciore al cuoio capelluto mi fece digrignare i denti e due lacrime mi bruciarono le tempie.
«E se non volessi un accordo?» ringhiò in un inglese sempre più contaminato da un accento che un tempo avevo trovato affascinante.
«Non hai i mezzi per combattere i Calabrese. Voi siete solo scarafaggi pronti a divorare i nostri avanzi» soffiai sulle sue labbra.
Era così vicino che avrei potuto baciarlo. Ma quella nave era salpata la sera prima, quando mi aveva strappata al mio mondo e costretta ad assistere a una scena nauseante.
Ora volevo solo fargli del male.
«Non vale nemmeno la pena di giocare quando l'avversario non vale nulla.»
Nikolaj mi spinse sul letto con forza, il volto trasfigurato dalla collera. Ricaddi con violenza sui cuscini e l'aria mi abbandonò i polmoni. La sua mano fu sul mio collo ancor prima che riuscissi a riprendere fiato. Nikolaj piantò un ginocchio sul materasso e si piegò su di me. Tremava dalla rabbia, ma le sue dita erano ferme e mi stavano soffocando.
«Sei prigioniera in casa mia. Tuo padre sa che sei qui ma non osa avvicinarsi per paura che ti faccia del male.»
Abbassò il viso sul mio e sussultai per il disgusto quando sentii la sua lingua leccarmi la guancia.
La sua presa mi impedì di sottrarmi a quell'affronto, la mancanza d'aria mi strozzava le parole in gola.
«Avrai paura anche tu» mi assicurò. «La tua non è una vacanza nella tana del nemico. Non più.»


Booktrailer


GIVEAWAY

Partecipa e prova a vincere una copia del romanzo di Kristen Kyle! 


Informazioni sull'autrice

Kristen Kyle ama la lettura, i gatti e il vino caldo. E' cresciuta guardando Il Padrino e Scarface e ha sempre saputo che prima o poi avrebbe scritto un Mafia Romance.
Che gusto c'è nel descrivere un "man of honor" senza parlare del suo cuore?
Nikolaj è il suo romanzo d'esordio.
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giovedì 19 gennaio 2017

Recensione film: Passengers

Salve lettori, come state?
La scorsa settimana ho approfittato dell'iniziativa Cinema2Day e sono andata al cinema a vedere Passengers, uno dei titoli del 2016 che più mi incuriosiva. Non c'è da stupirsi se un'ora prima dell'inizio erano rimasti solo cinque posti disponibili, ma la sottoscritta, grazie ad un colpo di fortuna, è riuscita a prendere i biglietti - il posto non era dei migliori, prima fila in basso, ma almeno l'ho visto! Tralasciamo il collo indolenzito e il mare di pop corn sul pavimento e parliamo un po' di Passengers.

Regia: Morten Tyldum
Cast: Chris Pratt, Jennifer Lawrence, Michael Sheen e molti altri...
Genere: Fantascienza
Durata: 116 minuti
Anno: 2016

Trama: Durante un viaggio verso una nuova casa su un altro pianeta, due passeggeri vengono svegliati 90 anni prima del previsto per un guasto della nave spaziale. Jim e Aurora si ritrovano con la prospettiva di passare il resto della loro vita a bordo, pur con tutti i comfort possibili, e si innamorano ma scoprono che l'astronave è in grave pericolo. La vita di 5000 passeggeri addormentati dipende da Jim e Aurora, solo loro possono salvarli.

Non so quante volte ho guardato il trailer, affascinata dalla storia e dal colpo di scena finale, in cui Jim dice ad Aurora C'è un motivo per cui ci siamo svegliati prima. Le mie aspettative erano alle stelle e, pur non amando particolarmente lo spazio e viaggi spaziali in genere, sapevo che non avrei visto la storia di due astronauti bloccati su un'astronave.

Jim e Aurora sono due dei cinquemila passeggeri della nave Avalon. Dovevano vivere 120 anni in ibernazione, per svegliarsi su un altro pianeta, nel futuro. Jim, però, si sveglia in anticipo e ogni giorno cerca un modo per entrare nelle aree a lui inaccessibili, come la stanza di comando. Dopo un anno di tentativi falliti e di completa solitudine, ad eccezione del barman, un robot senza sentimenti, decide di svegliare un altro passeggero: Aurora, la scrittrice dai capelli biondi, le cui parole nell'intervista lo hanno incantato. Jim è innamorato di lei e per diverso tempo le nasconde il motivo del suo risveglio, giustificandolo come guasto tecnico. Tra i due nasce poco a poco un sentimento reciproco, ma presto dovranno fare i conti con i problemi tecnici dell'astronave, che aumentano ogni giorno di più. Un aiuto prezioso lo riceveranno da un tecnico dell'equipaggio, Gus Mancuso, svegliatosi anche lui in anticipo a causa di un guasto alla propria cella di ibernazione. I due giovani dovranno mettercela tutta per risolvere i problemi della Avalon e salvare non solo le loro vite, ma anche quelle di altri cinquemila passeggeri.

Passengers ci dà l'idea di come saranno in un lontano futuro le crociere. Non più su grandi navi che affrontano i mari, ma su astronavi dirette su altri pianeti simili alla Terra, naturalmente con tutte le comodità. L'unica pecca di questo viaggio sarà appunto il tempo, che costringerà i passeggeri e l'intero equipaggio all'ibernazione, per poi svegliarli pochi mesi prima dell'arrivo a destinazione.
L'idea è allettante, ma potrebbe essere ancora più intrigante se tre passeggeri si svegliassero prima del tempo. Cosa succederebbe, in quel caso? Passengers ci dà la risposta.
Jim è un meccanico, salito a bordo per portare la propria conoscenza sul nuovo pianeta. La sua prenotazione non gli permette di usufruire di tutti gli extra, ma non se la passa male.
Aurora è una scrittrice che ha deciso di partire per portare avanti un progetto ben più grande, curiosa di scoprire cosa le riserva la vita nel futuro. Poi c'è Arthur, il barman robot, l'unica macchina che somiglia all'uomo e con cui Jim si confida ogni sera. Mi ha ricordato il barman di Shining, ma senza quell'aspetto inquietante e psicologico. Infine c'è il tecnico dell'equipaggio, Gus, il personaggio più utile e inevitabilmente destinato a durare giusto il tempo di impartire compiti ed istruzioni. 
La vita sulla Avalon procede tranquillamente, almeno fino a quando il sistema non inizia a presentare problemi. Jim e Aurora saranno gli unici in grado di riparare i guasti e mettere in salvo le proprie vite e quelle dei passeggeri anche se, a differenza di questi ultimi, loro non vedranno mai la destinazione.

Lo spettatore viene immediatamente catapultato nel futuro, già a bordo dell'astronave Avalon. Dopo il risveglio di Jim, scopriamo man mano tutte le comodità di cui i passeggeri usufruiranno una volta svegli, ma da subito ci rendiamo conto di un problema irrisolvibile: chi si sveglia prima del tempo non potrà rimettersi a dormire, perciò è destinato a vivere nell'astronave e a non vedere mai la destinazione. Il gesto compiuto da Jim, spinto dall'esasperazione e dalla completa solitudine, mi ha stupita. Dal trailer mi aspettavo tutt'altro, un risveglio di entrambi dovuto allo stesso problema, ma alla fine mi sono chiesta se non sarebbe risultato monotono e scontato. Jim commette un omicidio, come lo definisce Aurora, svegliandola e costringendola al suo stesso destino. Ma senza di loro l'astronave che fine avrebbe fatto? Sarebbe quasi sicuramente andata distrutta e tutti i passeggeri sarebbero morti, perciò si può forse dire che il guasto che ha svegliato Jim e, successivamente Gus, sia stato un colpo di fortuna.
La pellicola scorre veloce, coinvolgendo sin da subito lo spettatore. L'uso della computer grafica è inevitabile, poiché è l'unico modo in cui si può rappresentare il futuro e tutte le possibili tecnologie di cui il mondo disporrà. Non mancano scene più leggere e divertenti, in perfetto contrasto con quelle ricche di tensione e azione. La storia, a mio parere, è ben costruita, senza punti morti e senza interrogativi a cui non vi è risposta. L'unica cosa che non mi è piaciuta e che ho trovato molto banale, è stato il finale. Speravo in un colpo di scena, in una decisione che mi lasciasse a bocca aperta, ma è tanto prevedibile quanto banale: la vita in due non è così male, sembra dirci, con tutte le comodità illimitate di cui disponiamo, perciò che importa?


Voto
★★★★✰

mercoledì 18 gennaio 2017

Release Blitz: Razov di Giovanna Roma + Giveaway

Buongiorno, amanti della lettura!
Oggi sono completamente frastornata, perdo i giorni e per un attimo ho temuto di aver saltato qualche appuntamento importante. Ora che ho controllato i miei programmi, sono più tranquilla, ho la situazione sotto controllo - o quasi!
In questa mattinata di sole - neve dove sei? - vi propongo un evento speciale, il Release Blitz del romanzo Razov di Giovanna Roma, di cui vi avevo già parlato durante il Countdown & Cover Reveal.
Oggi, oltre a ricapitolare le informazioni sul libro che vi avevo già presentato in precedenza, potrete leggere un estratto inedito del romanzo e partecipare al Giveaway per provare a vincere una copia del libro. Inoltre lo potrete acquistare ad un prezzo speciale, a solo 1.99€ per tutta la durata del Release Blitz.



Titolo: Razov
Autore: Giovanna Roma
Casa editrice: Autopubblicato
Genere: Dark Romance
Serie di appartenenza: Deceptive Hunters #2
Formato: Ebook
Numero pagine: 200
Data di pubblicazione: 17 gennaio 2017
Prezzo: 1.99€ dal 17 al 24 gennaio (in seguito sarà di 2.99€)

Trama: Poche cose mi interessano davvero: le banconote di grosso taglio e le armi. Tutto quello che non è compreso in queste due categorie è tagliato fuori.
Lisa Petrova rientrava nella seconda.
Era la scelta per sbaragliare la concorrenza e rafforzare il mio Impero. Era la garanzia di un caricatore d'arma d'assalto a vita.
Poi mi è esplosa tra le mani. La sicura che la conteneva si è sganciata. Inganni e segreti sono saltati in aria. Il mondo di entrambi si è capovolto. Strano a dirsi, ma non potevamo essere più distanti di così.
Era convinta che fossi il mandante della Morte, mentre io concedo, ai popoli in lotta, il potere di difendersi.
Se non lo credete, avete un'errata concezione di ciò che è giusto e sbagliato.
Permettetemi di aggiustarvi.

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ESTRATTO INEDITO

Quanto credi che gli importi di una misera dottoressa di terz'ordine?» Allunga un braccio dietro di sé, indicando il resto degli invitati. «Tu sei sotto di lui, come sotto chiunque in questa festa.»
Li guardo uno a uno. Pochi sembrano badare a noi.
«Sei uno strumento, un mezzo per un fine. Vali meno di niente e morta saresti rimpiazzata in un baleno. Non importa se Razov ti presenti come il suo nuovo asso nella manica, se ti veste dei gioielli di famiglia...» dicendolo, brucia con uno sguardo disgustato il mio collier. «O se ti regala il più indecente dei vestiti. La sua mente è un meraviglioso pozzo di atrocità, non conosce il fondo, rinnega la decenza, ogni forma di umanità e tu sei indegna di tutto questo e te ne accorgerai quando non avrà più bisogno di te. Potrai scappare, rintanarti in capo al mondo, ma lui ti scoverà. Non esisteranno mai delle porte chiuse per Razov, sussurri che gli sfuggiranno. Ti troverà, odorando la tua paura e distruggerà chiunque cerchi di nasconderti.»


Booktrailer


GIVEAWAY

Partecipa e prova a vincere una copia del romanzo di Giovanna Roma!

Informazioni sull'autrice

Sono nata e cresciuta in Italia e viaggiato sin da bambina. I generi che leggo spaziano tra thriller, psicologia, erotico e dark romance. Anche quando un autore non mi convince, concedo sempre una seconda possibilità, leggendo un altro suo libro. Sono autrice dei romanzi La mia vendetta con te, il suo sequel Il Siberiano, la serie Deceptive Hunters e lo storico Il patto del marchese.
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martedì 17 gennaio 2017

Segnalazione librosa: Ritratti d'artista

Buon pomeriggio, cari lettori!
Per la giornata di oggi era prevista neve, ma di fiocchi ancora nessuna traccia. Spero che nelle prossime ore ci sia qualche cambiamento e intanto vi propongo una nuova Segnalazione librosa doppia per omaggiare Renato Guttuso, in cui vi presento il libro e il film in uscita il 18 gennaio

RITRATTI D'ARTISTA - RENATO GUTTUSO RACCONTATO DA POETI E SCRITTORI


Il 18 gennaio, in occasione del 30° anniversario della scomparsa di Renato Guttuso usciranno il libro Ritratti d'artista. Renato Guttuso raccontato da poeti e scrittori e la nuova edizione del film documentario  La vita è arte. Renato Guttuso, l'artista e il suo tempo.   
Renato Guttuso ha lasciato una galleria immensa di ritratti di personaggi della vita culturale, sociale e politica. Nel libro Ritratti d'artista sono invece alcuni dei più importanti scrittori e poeti a raccontarlo in una serie unica di "ritratti",  pubblicati tutti insieme per la prima volta. 
Al centro del dibattito culturale e politico del Novecento, per la vastità della sua produzione, la varietà di influssi artistici, lo sguardo che interrogava incessantemente gli uomini e la storia, la sua "narrazione" colta e insieme popolare, la sua stessa natura di uomo curioso e problematico che non temeva l'azzardo o la contraddizione, la figura di Renato Guttuso è narrata in questo libro in una serie unica di ritratti, finalmente riuniti in un unico volume,  tra cui quelli di due premi Nobel per la letteratura e altre testimonianze finora difficilmente reperibili
Gli scrittori Corrado Alvaro, Giovanni Arpino, Stefano D'Arrigo, Ilja Ehrenburg, Dominique Fernandez, Carlo Levi, Elsa Morante, Alberto Moravia, Giacomo Noventa, Goffredo Parise, Guido Piovene, Enzo Siciliano, Mario Soldati, Giovanni Testori, Elio Vittorini e i poeti Rafael Alberti, Raffaele Carrieri, Pablo Neruda, Pier Paolo Pasolini, Salvatore Quasimodo, Giuseppe Ungaretti, raccontano in Ritratti d'artista non solo l'uomo, ma anche uno spaccato del mondo di idee politiche e di ricerca culturale di un artista al centro delle vicende di un secolo.
Frutto di ricerche durate più di due anni, svolte dal Cile alla Russia, dalla Francia all'Italia, il libro è anche un'importante testimonianza sulla diversità di stili, di approcci all'arte di alcuni grandi autori del Novecento, tra i più conosciuti ed eminenti, che hanno narrato Guttuso come uomo, come pittore e come intellettuale con un'acutezza e una libertà sconosciute anche ai più brillanti storici e critici di professione. Un filo rosso lega segretamente tutti gli interventi letterari dedicati al "ragazzo di Bagheria": la sensazione, o meglio la consapevolezza di avere come interlocutore il Pittore Civile che l'Italia non aveva mai avuto prima. 

LA VITA E' ARTE 

Guttuso ritrae Pablo Neruda - Roma, anni '50
Nella riedizione del film documentario La vita è arte, Renato Guttuso e il suo tempo, che esce allegato al libro Ritratti d'artista sono presenti ampi brani del suo testamento artistico-culturale, l'ultima intervista che Renato Guttuso rilasciò al regista Giancarlo Bocchi nel luglio del 1986, alcuni mesi prima della scomparsa. Il film contiene documenti e sequenze inedite, come le pellicole familiari in 8 mm che lo ritraggono a casa di Pablo Picasso o in Olanda con Karel Appel o durante un viaggio in Sicilia alla ricerca delle sue radici, i numerosi scatti fotografici con Pablo Neruda, le immagini tratte dagli archivi russi dell'artista in Unione Sovietica per  ricevere il premio Lenin per la pace. La vita è arte si può avvalere inoltre del corpus di ben 500 pagine dei "Quaderni" di Guttuso, nella quasi totalità inediti, che il regista ha scoperto in vari anni di ricerca per il documentario, cinquecento e più pagine che meriterebbero di essere nuovamente sfogliate e pubblicate nella loro integrità.
Il film racconta non solo il Guttuso artista, ma l'uomo che dal nulla divenne ricco, famoso, conosciuto da tutti, odiato o amato come un simbolo, figlio di un agrimensore di Bagheria liberale e anticlericale che gli insegnò ad amare l'umanità dolente e disperata della loro Sicilia e gli tramandò il senso di giustizia, di uguaglianza sociale, di irrequietezza visionaria che vibrerà in ogni sua pennellata, in ogni tratto di carboncino, in ogni ritratto, in ogni nudo, in ogni natura morta, in ogni martire crocifisso, nei suoi cieli agitati, nelle scene di massa come nei poveri oggetti quotidiani, tutti ugualmente investiti e stravolti da una rara passione artistica e civile. Ma allo stesso tempo una profonda e costante riflessione sulla creazione artistica che fa di Renato Guttuso una figura essenziale della resistenza culturale contro la guerra invisibile che l’umanità ha dichiarato e continua a combattere contro se stessa.